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Apple vuole che tu controlli il tuo iPhone con la mente!

La tecnologia di controllo mentale di Apple

mela sta lavorando a una delle sue iniziative di accessibilità più ambiziose: controllare i suoi dispositivi attraverso l'attività cerebrale. È quanto rivela il Wall Street Journal, sottolineando una partnership tra Apple e Synchron, azienda specializzata in interfacce cervello-computer. Questo progetto potrebbe cambiare la vita quotidiana delle persone affette da malattie neurodegenerative come la SLA (sclerosi laterale amiotrofica o morbo di Lou Gehrig).

Al centro di questo progetto c'è lo Stentrode, un dispositivo simile a uno stent impiantato in una vena nella parte superiore della corteccia motoria del cervello. A differenza degli approcci più invasivi, come quelli di Neuralink, l'impianto di Synchron viene inserito attraverso la vena giugulare utilizzando una procedura endovascolare minimamente invasiva. Una volta installato, il dispositivo utilizza elettrodi per leggere i segnali neurali e trasmetterli alle interfacce digitali.

Dal 2019, lo Stentrode è stato impiantato in dieci pazienti durante studi clinici e Apple sta ora lavorando con Synchron per integrare questi segnali in iOS, iPadOS, macOS e visionOS, consentendo agli utenti di controllare i propri dispositivi senza alcun movimento fisico.

Nel suo articolo, la WJS evidenzia la testimonianza di Mark Jackson, un paziente affetto dal morbo di Lou Gehrig. Grazie al suo impianto e a Vision Pro, ha potuto vivere un'esperienza di realtà virtuale immersiva nelle Alpi svizzere, anche se non può fisicamente lasciare la sua casa di Pittsburgh.

Oggi sta imparando a navigare sul suo iPhone e iPad esclusivamente pensando, anche se il sistema rimane in una fase sperimentale, senza il supporto completo per i movimenti del cursore. Nonostante queste limitazioni, l’esperienza rappresenta una pietra miliare importante per il futuro delle interfacce cervello-macchina.

iOS 19: verso il supporto nativo per le interfacce cervello-macchina

Nell’ambito di iOS 19 e visionOS 3, previsti per questo autunno, Apple prevede di espandere il supporto per le interfacce cervello-macchina (BMI) attraverso un nuovo protocollo per i comandi di controllo degli interruttori. Questa tecnologia consentirà agli utenti con sistemi come Stentrode di navigare nelle interfacce Apple senza interazione fisica diretta, aprendo la strada a usi pratici per le persone con grave paralisi.

Supporto nativo di iOS 19 per le interfacce cervello-macchina

Apple sta inoltre pianificando un importante aggiornamento della sua funzione Voce personale, lanciata con iOS 17. Inizialmente, gli utenti dovevano registrare 150 frasi per addestrare una voce sintetica personalizzata, un processo che richiedeva diverse ore.

Con iOS 19, Apple riduce questo requisito a sole 10 frasi, che vengono elaborate in meno di un minuto grazie ad algoritmi ottimizzati. Anche la qualità della voce è più fluida e naturale, il che consentirà alle persone a rischio di perdere la voce, come quelle affette da SLA, di mantenere una connessione vocale con i propri cari e il proprio ambiente.

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