Esclusivo: il progetto AirPods dotato di fotocamera di Apple sarebbe stato interrotto a causa dei timori sulla privacy dell'UE
Proprio quando sono emersi i rapporti di Mark Gurman di Bloomberg secondo cui gli AirPods dotati di fotocamera di Apple avevano raggiunto la fase avanzata di DVT (Design Verification Test), potenzialmente lanciati a settembre, nuove informazioni provenienti da fonti della catena di approvvigionamento suggeriscono che il progetto ha raggiunto un grosso ostacolo. Secondo persone vicine alla questione, il progetto, nome in codice H90, ha visto alcune delle sue linee di produzione "sciolte sul posto", indicando che potrebbe essere temporaneamente accantonato. La causa principale citata per questo arresto improvviso è il rischio significativo di non conformità con le rigorose norme sulla privacy dell'Unione Europea.

Il progetto H90, visto internamente come un modo per “dare gli occhi a Siri”, è una parte cruciale della strategia indossabile AI di Apple. Tuttavia, non è una fotocamera nel senso tradizionale. Il dispositivo integra un sensore a infrarossi a bassa risoluzione, simile alla tecnologia utilizzata per Face ID, in uno stelo in stile AirPods Pro leggermente allungato. Questo sensore non scatta foto o video; esegue invece la "scansione ambientale" per acquisire informazioni sulla profondità, i contorni degli oggetti e il movimento. Questi dati vengono quindi inseriti in un nuovo e più potente chip H3 per l'elaborazione dell'intelligenza artificiale sul dispositivo, consentendo un nuovo livello di "intelligenza ambientale" in cui l'intelligenza artificiale comprende il contesto dell'utente senza bisogno di un telefono. Un indicatore LED incorporato, simile agli occhiali Ray-Ban di Meta, segnalerebbe quando il sensore è attivo.

La questione centrale risiede nel formidabile quadro giuridico dell’UE sulla privacy. L’H90 deve affrontare una triplice normativa: il GDPR, la Direttiva ePrivacy e l’EU AI Act. Secondo il GDPR, i dati biometrici – che le mappe di profondità del sensore a infrarossi potrebbero classificare come se potessero identificare gli individui – sono considerati una “categoria speciale” di dati personali e il loro trattamento è vietato per impostazione predefinita. L'unica eccezione è l'ottenimento del "consenso esplicito", uno standard praticamente impossibile da soddisfare negli spazi pubblici dove innumerevoli individui potrebbero essere sottoposti a scansione passiva.

Una recente sentenza della Corte di giustizia dell'UE complica ulteriormente la situazione, affermando che i dati raccolti dalle telecamere indossabili, anche dei passanti, richiedono una notifica immediata. Ciò obbligherebbe legalmente un utente a informare tutti i presenti in una stanza che vengono sottoposti a scansione, un requisito irrealizzabile. Meta ha già affrontato questa sfida normativa con i suoi occhiali intelligenti Ray-Ban, attirando critiche da parte delle autorità per la protezione dei dati in Irlanda, Germania e Italia per avere un indicatore luminoso ritenuto troppo piccolo per fornire un avviso adeguato.
Per Apple, la posta in gioco è più alta delle semplici sanzioni normative, che potrebbero teoricamente raggiungere fino al 4% delle entrate annuali globali secondo il GDPR o al 7% secondo l’AI Act. L'azienda ha costruito la propria identità di marca attorno alla privacy, pubblicizzando notoriamente "Privacy. Questo è iPhone". Lanciare un prodotto che potrebbe innescare controversie sistemiche sulla privacy creerebbe una contraddizione diretta con il suo messaggio di marketing principale, rischiando molto di più delle semplici sanzioni finanziarie. Considerato il rischio di un’ingiunzione pre-lancio da parte delle autorità dell’UE e l’immenso rischio per il marchio, sospendere il progetto per trovare una soluzione conforme sembra essere la decisione più logica e molto “simile ad Apple”.

La sospensione del progetto H90 crea un effetto domino sulla più ampia roadmap dell’hardware AI di Apple. Questo dispositivo doveva essere il primo di una nuova famiglia di dispositivi indossabili basati sull’intelligenza artificiale, inclusi gli occhiali intelligenti (N50) previsti per il 2027 e un piccolo ciondolo indossabile. La strategia segna il passaggio dalla creazione di un nuovo iPhone alla creazione di una suite di accessori AI che lo migliorino. Con l’H90 in sospeso, l’intera sequenza temporale viene interrotta e il suo successore, gli occhiali intelligenti N50, deve affrontare un controllo ancora più severo a causa delle sue fotocamere ad alta risoluzione.

Mentre Apple fa una pausa, il resto del settore va avanti. Il CEO di Qualcomm ha dichiarato il 2026 “l’anno dell’agente AI”, immaginando un “ecosistema di te” in cui i dispositivi indossabili fungono da sensori per un’intelligenza artificiale centrale. L’azienda sta già distribuendo chip avanzati come Snapdragon AR1+ Gen 1 e S7 Pro, progettati specificamente per alimentare occhiali intelligenti e dispositivi audio con intelligenza artificiale integrata. Qualcomm elenca esplicitamente gli "auricolari con fotocamera" come un fattore di forma chiave in questo futuro, segnalando che l'industria vede questa categoria come inevitabile.
In definitiva, la decisione di Apple di fermare il progetto H90 rappresenta probabilmente una pausa strategica piuttosto che un ritiro completo. L’azienda probabilmente sta aspettando una finestra più favorevole quando le sue capacità di intelligenza artificiale (come Siri) saranno più avanzate, le prestazioni dei chip sui dispositivi aumenteranno ulteriormente e il panorama normativo dell’UE diventerà più chiaro attraverso la pratica. Un lancio futuro, forse tra la fine del 2027 e il 2028, potrebbe vedere Apple introdurre insieme sia gli AirPods dotati di fotocamera che gli occhiali intelligenti, armati di un piano di conformità completo e completamente controllato. La tendenza a dare all’intelligenza artificiale una visione del mondo è consolidata e Apple non concederà facilmente la possibilità di guidarla.