Il grande aumento dei prezzi degli smartphone: perché la colpa è dell’intelligenza artificiale e solo Apple è sicura
I prezzi degli smartphone sono in aumento.
Secondo i rapporti del settore, il mercato degli smartphone sta per subire un aumento dei prezzi globale, che interesserà la stragrande maggioranza dei marchi e dei modelli. Le informazioni provenienti dai fornitori, dalle fonti interne dei marchi di telefoni e dalle società di analisi di mercato indicano che gli smartphone stanno entrando in una fase di aumento accelerato dei prezzi. Ciò significa che non solo i nuovi modelli saranno più costosi, ma anche i prezzi dei modelli esistenti potrebbero essere adeguati al rialzo.
Questo livello di aumento dei prezzi è il primo per l’industria cinese degli smartphone.
Prezzi di storage alle stelle: la colpa è dell’intelligenza artificiale?
La ragione più diretta del diffuso aumento dei prezzi è il costo vertiginoso della memoria e dell’archiviazione flash, che fa aumentare il costo complessivo di produzione di un telefono. Secondo i dati di TrendForce, il prezzo complessivo delle DRAM è aumentato di oltre l’80% nel primo trimestre di quest’anno, con alcuni modelli che hanno visto i loro prezzi moltiplicarsi. Ad esempio, il costo di un modulo di memoria LPDDR5X da 12 GB è aumentato in modo significativo.

Il mercato dello storage flash si trova ad affrontare una situazione simile, con il costo dello storage UFS 4.0 da 256 GB quasi raddoppiato. Ciò che è più impegnativo per i produttori di telefoni è che questi aumenti di prezzo non sono solo forti ma anche frequenti. Ciò significa che il costo materiale per lo stesso telefono da 12 GB+256 GB può variare di centinaia di dollari. Nel mercato ipercompetitivo degli smartphone di oggi, dove i margini di profitto sono sottilissimi anche per i flagship, il mancato aumento dei prezzi potrebbe portare a perdite astronomiche per i marchi.
Il principale colpevole dell’aumento sostenuto dei prezzi della memoria e dello storage flash è l’intelligenza artificiale (AI). Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale richiede un’immensa potenza di calcolo, basata su chip AI e chip di archiviazione. La “corsa agli armamenti” in corso tra i giganti dell’intelligenza artificiale ha visto i modelli passare rapidamente da miliardi di parametri a trilioni. Inoltre, la tendenza verso l’intelligenza artificiale multimodale, con applicazioni complesse come la generazione di testo in video, impone richieste ancora maggiori alle risorse di calcolo, portando a una domanda senza precedenti di componenti di archiviazione.
Questa ansia guidata dall’intelligenza artificiale tra i giganti della tecnologia ha incanalato massicci investimenti nel settore, traducendosi nella domanda di più chip e di maggiori capacità di memoria e archiviazione. Quando questa domanda senza precedenti ha sconvolto l’equilibrio tra domanda e offerta, l’aumento dei prezzi è diventato il risultato inevitabile. Questo non riguarda solo gli smartphone; i settori dei PC e delle schede grafiche si trovano ad affrontare pressioni simili, con NVIDIA che, secondo quanto riferito, dà priorità ai suoi redditizi chip AI rispetto alla produzione di GPU da gioco.
La mossa strategica di Apple, i marchi Android devono affrontare scelte difficili
Diversi marchi stanno adottando strategie diverse per far fronte all’aumento dei costi. I marchi più piccoli sono stati i primi a cedere alla pressione. Meizu, ad esempio, ha recentemente annunciato la sospensione del business degli smartphone dopo aver venduto il suo ultimo modello in perdita. Gli operatori più piccoli hanno meno potere contrattuale con i fornitori e trovano più difficile assorbire l’aumento dei costi, rendendo una ritirata strategica la decisione più razionale.
Apple sembra essere il marchio più resistente a questa tempesta. Secondo fonti della catena di fornitura, Apple ha già negoziato i prezzi di acquisto con i fornitori di memorie, accettando un aumento di prezzo di quasi il 100%. Anche se può sembrare ripido, è una vittoria strategica. Il costo della memoria rappresenta una parte relativamente piccola del totale dei materiali di un iPhone a causa del suo prezzo al dettaglio elevato. Questo accordo garantisce inoltre una fornitura stabile e a lungo termine e la certezza dei costi per la sua massiccia produzione annuale. Di conseguenza, Apple potrebbe essere l’unico grande marchio di telefoni a non aumentare i prezzi nel 2026.

I marchi Android, tuttavia, sono sottoposti a una pressione notevolmente maggiore. Samsung ha recentemente lanciato la sua serie S26 con un aumento di prezzo. Si prevede che altri marchi cinesi seguiranno l’esempio aumentando i prezzi o addirittura interrompendo alcune linee di prodotti, in particolare i modelli di fascia medio-bassa convenienti. Questi telefoni economici si rivolgono ai consumatori sensibili al prezzo, rendendo rischiosi gli aumenti dei prezzi. Pertanto, sospenderli è spesso la soluzione migliore. Sebbene i modelli di punta abbiano un margine leggermente maggiore per l’adeguamento dei prezzi, i consumatori dovrebbero aspettarsi di vedere in futuro meno configurazioni di archiviazione ultra-elevata come 16 GB + 1 TB.

I cicli di aggiornamento si allungano mentre i consumatori aspettano e vedono
Con i modelli più vecchi che vengono interrotti e quelli nuovi che diventano più costosi, i consumatori cambieranno inevitabilmente il loro comportamento di acquisto. È quasi certo che il ciclo medio di aggiornamento degli smartphone si allungherà ulteriormente. I dati hanno già mostrato che il ciclo medio in Cina si avvicina ai 33 mesi. Questa tendenza è in parte dovuta al "surplus prestazionale" dei moderni smartphone; anche le ammiraglie più vecchie possono gestire le attività più impegnative e i recenti aggiornamenti in aree come le fotocamere e la ricarica offrono rendimenti decrescenti.
Di fronte agli aumenti collettivi dei prezzi, la decisione più razionale per il consumatore medio è quella di posticipare i propri piani di aggiornamento fino a quando i prezzi dei componenti e dei dispositivi non torneranno a un range più normale. Mentre gli acquirenti di telefoni di punta di fascia alta potrebbero essere meno colpiti, il mercato di fascia medio-bassa subirà l’impatto maggiore.
I maggiori vincitori di questo aumento dei prezzi sono senza dubbio i produttori di storage. I “tre grandi” – Samsung, Micron e SK Hynix – che dominano il mercato globale delle DRAM, hanno visto i loro profitti e i prezzi delle azioni salire alle stelle. Sebbene abbiano segnalato piani per espandere la capacità produttiva, la costruzione di nuove strutture è un processo lento e costoso. Queste aziende probabilmente gestiranno attentamente il ritmo di produzione per massimizzare la redditività. Poiché la corsa agli armamenti dell’intelligenza artificiale non mostra segni di rallentamento, l’elevata domanda di spazio di archiviazione è destinata a continuare, lasciando i consumatori e la maggior parte dei marchi di telefoni a chiedersi quando, o se, i prezzi torneranno a scendere.
