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La fine di un'era: Phil Spencer va in pensione e l'Xbox che conoscevamo è "morta"

 In un cambiamento epocale per la divisione giochi di Microsoft, Phil Spencer, il leggendario dirigente che ha guidato Xbox per 12 anni, ha annunciato il suo ritiro. Spencer, che si è unito al team alla nascita della Xbox originale, è stato testimone della sua ascesa, l'ha salvata dal suo punto più basso e ora si sta allontanando mentre il marchio si allontana dall'era tradizionale delle console che ha contribuito a definire. Per i giocatori di tutto il mondo, Spencer era più di un dirigente; era il volto affabile e la "mascotte" del marchio Xbox.

 

La fine di un'era: Phil Spencer va in pensione e l'Xbox che conoscevamo è "morta"

 

Il viaggio di Spencer con Microsoft è iniziato nel 1988, molto prima che esistesse Xbox. Appassionato di videogiochi fin dalla giovane età, il suo amore per titoli come *Robotron 2084* e *Ultima Online* era ben noto tra i suoi colleghi. Nel 2001, è entrato ufficialmente nella divisione Xbox per contrastare l'ascesa di PlayStation 2. Durante l'era Xbox 360, è stato determinante nella creazione del portafoglio di contenuti proprietari di Microsoft, sostenendo serie iconiche come *Gears of War* e *Halo*. Questa attenzione iniziale ai giochi e ai servizi software avrebbe definito la sua leadership quando avrebbe preso il pieno controllo della divisione nel 2014.

Dopo il disastroso lancio di Xbox One, che dava priorità ai contenuti multimediali rispetto ai giochi, Spencer fu incaricato di rimettere in piedi la nave. Ha immediatamente rifocalizzato il marchio sui giocatori, cancellando politiche impopolari e introducendo la retrocompatibilità. Questo approccio incentrato sul giocatore è culminato nel lancio nel 2017 di Xbox Game Pass, un servizio in abbonamento che ha trasformato il marchio Xbox da un ecosistema incentrato sull'hardware a un servizio indipendente dalla piattaforma. Ha inoltre supervisionato le storiche acquisizioni di Bethesda e Activision Blizzard, creando una libreria di contenuti senza precedenti per Microsoft Gaming, la nuova divisione di cui è stato nominato CEO nel 2022.

 

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Tuttavia, il mandato di Spencer termina durante un altro periodo turbolento. Microsoft è stata recentemente afflitta da chiusure e licenziamenti di studi. Nell'ultimo rapporto finanziario, i ricavi della divisione Xbox sono diminuiti del 9%, con le vendite di hardware in calo del 32%. Con circa 30 milioni di unità vendute, Xbox Series S|X, molto indietro rispetto agli oltre 100 milioni della concorrenza, è la generazione di console Microsoft con le peggiori prestazioni. Nel frattempo, la crescita degli abbonamenti a Game Pass è rallentata e Microsoft chiede un forte margine di profitto del 30% da una divisione che storicamente operava tra il 10-20%.

▲ Spencer con la serie Xbox S|X

In aggiunta all'incertezza, anche l'attesissimo successore di Spencer, il presidente di Xbox Sarah Bond, ha annunciato contemporaneamente le sue dimissioni, una mossa che è apparsa improvvisa. A assumere il ruolo di CEO di Microsoft Gaming è Asha Sharma, un nome sconosciuto alla maggior parte dei giocatori. Sharma proviene dalla divisione AI di Microsoft, dove ha ricoperto il ruolo di Presidente di CoreAI Products, e il suo curriculum non ha alcuna esperienza diretta nel settore dei giochi. Sebbene abbia promesso di proteggere il business di Xbox ed evitare la "schifezza dell'intelligenza artificiale" senz'anima, la sua nomina segna un netto contrasto con la leadership incentrata sui giocatori di Spencer.

 

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▲ A sinistra: Asha Sharma, a destra: Matt Booty

Sotto Spencer, la definizione di "Xbox" era già cambiata radicalmente. Non è più solo una console ma un servizio che vive ovunque. L'imminente lancio della serie *Halo* su PlayStation segna la fine della tradizionale mentalità di guerra tra console. Si prevede che l'hardware Xbox di prossima generazione funzionerà più come un PC Windows, in grado di eseguire vetrine di terze parti come Steam ed Epic. Il CEO di Microsoft Satya Nadella ha fatto eco a questo sentimento, considerando le console semplicemente come "un PC migliore" per i giochi, aprendo la porta ad altri produttori per creare hardware Xbox con licenza.

 

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La nomina di Sharma invia un segnale chiaro: Microsoft intende sfruttare la propria posizione dominante nell'intelligenza artificiale e nel cloud computing per rivoluzionare la creazione di giochi. Ciò non significa necessariamente sostituire gli sviluppatori umani, ma piuttosto aumentare la loro creatività con nuovi e potenti strumenti. Per i fan puristi, la Xbox con cui sono cresciuti, un marchio dedicato alle console di gioco, era già scomparsa prima che Spencer annunciasse la sua partenza. Il marchio che un tempo combatteva le guerre tra console, ora gioca a un gioco completamente diverso, integrando un'enorme libreria di contenuti con una tecnologia all'avanguardia.

 

La fine di un'era: Phil Spencer va in pensione e l'Xbox che conoscevamo è "morta"

 

La partenza di Phil Spencer segna la fine definitiva di un capitolo per Xbox. Sebbene sia un momento cupo per i fan che apprezzavano la sua leadership, segna anche la nascita di una nuova Xbox, basata non sulle vendite di hardware, ma su servizi, intelligenza artificiale e presenza su ogni schermo. Il re se n'è andato, ma per Microsoft un nuovo regno è appena iniziato.

 

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