Robot EAI: un audace salto nell'intelligenza artificiale o una storia familiare per gli investitori?
Proprio mentre il mondo della tecnologia brulica di nuovi progressi nel campo della robotica, un altro giocatore inaspettato è entrato nella mischia. Jia Yueting, il fondatore di Faraday Future (FF) alle prese con la produzione di veicoli elettrici, ha fatto un annuncio a sorpresa svelando tre robot Embody AI (EAI). Il lancio ha avuto luogo al NADA Show, presentando l'umanoide a grandezza naturale FF Futurist, l'atletico umanoide FF Master e il quadrupede FX Aegis.
L'annuncio è stato accolto con immediato scetticismo. Ciò avviene sulla scia del nuovo monovolume di Jia, l'FX Super, che deve affrontare le accuse di copiare il design di Wey GaoShan della Great Wall Motor. Gli utenti della rete hanno subito sottolineato che anche i nuovi robot sembravano stranamente familiari, con un commento popolare che chiedeva: "Conosciamo l'auto, ma da dove hai preso questi robot?"

Uno sguardo più attento alla serie FF Master rivela sorprendenti somiglianze con il robot della startup cinese ZHIYUAN. Un confronto di immagini basato sull’intelligenza artificiale lo ha persino identificato come tale, notando gli occhi e le articolazioni del corpo quasi identici. Anche le specifiche sono quasi una corrispondenza perfetta: sia il Master che lo ZHIYUAN Lingxi X2 sono alti 131 cm, pesano 39 kg, hanno 30 gradi di libertà (DoF) e funzionano su una piattaforma Nvidia Jetson Orin NX con 157 TOPS di potenza di calcolo. Entrambi dichiarano anche una durata di camminata di due ore e una velocità massima di 2 m/s. Nonostante le affermazioni di un processo decisionale autonomo, il robot di Jia, come molti modelli attuali, si basa fondamentalmente sul funzionamento a distanza.
Il modello di punta, il FF Futurist, è un robot umanoide a grandezza naturale alto 169 cm e pesa 69 kg. Vanta una skin personalizzabile e uno schermo per un volto, che ricorda il Cyber One di Xiaomi. Con 40 DoF sembra flessibile, ma la sua dimostrazione è limitata ai movimenti di base come camminare e agitare. Anche se la sua descrizione ufficiale elenca una vasta gamma di potenziali applicazioni - da un concierge multilingue e un consulente di vendita a un partner industriale e un assistente domestico - questo approccio "tutto in uno" sembra più una presentazione di marketing che una strategia mirata, uno stile caratteristico delle passate iniziative di Jia.

Uno sguardo critico ai dettagli tecnici solleva ulteriori domande. Sia il Master che il Futurist raggiungono i 200 TOPS di potenza di calcolo (basati su NVIDIA Jetson Orin NX). Ciò impallidisce rispetto a concorrenti come H2 di Unitree, che può essere equipaggiato con un modulo Jetson AGX Thor che offre 2070 TOPS, un livello di prestazioni probabilmente necessario per l'esecuzione di modelli di intelligenza artificiale incorporati complessi. Questa scelta di una versione "low-spec" è probabilmente una misura di risparmio sui costi, dati i noti vincoli finanziari di FF. Nel frattempo, il robot quadrupede Aegis è ampiamente sospettato di essere un prodotto integrato che utilizza soluzioni esistenti nella catena di fornitura.

L'intero lancio ha un forte senso di déjà vu. Rispecchia la strategia di Jia con LeEco, dove si è rapidamente espanso da un'attività di streaming a smartphone, smart TV e immobili, inseguendo ogni tendenza calda sotto la sua bandiera della "reazione eco-chimica" senza consolidare il suo core business. Ora, mentre le case automobilistiche e i giganti della tecnologia come Elon Musk si orientano verso l’intelligenza artificiale incarnata, Jia si assicura di non essere escluso, sostenendo che migrerà gli algoritmi di intelligenza artificiale EV di FF sui suoi nuovi robot.

Nonostante le pretese di certificazione normativa statunitense e la promessa di consegna entro il mese di lancio, la realtà rimane incerta. Con la produzione di massa dell’FF 91 ancora una battaglia lunga, ci si deve chiedere: questi robot assemblati in tutta fretta sono un vero balzo in avanti nell’intelligenza incarnata, o sono solo un’altra grande, “soffocante” storia progettata per affascinare gli investitori?
